Viareggio: La storia balneare, la nostra storia, un patrimonio culturale da preservare


viareggio 1953

viareggio 1953

Pietro Guardi ci invia un documento che narra degli inizi della storia balneare di Viareggio. Sarebbe interessante farlo per ogni paese…

LUGLIO 1825

Per iniziativa di qualche viareggino intraprendente, come Domenico Maffei, cominciano a sorgere sulla spiaggia i primi “bagnetti” messi insieme con stuoie e frasche, ma che tuttavia rappresentano un mezzo per soddisfare le esigenze dei villeggianti che desiderano ripararsi dal sole e dagli sguardi indiscreti, mentre si cambiano l’abito.

MARZO 1827 IL PRIMO AVAMPOSTO DI SOCCORSO PER GLI ANNEGATI

Il Gonfaloniere propone al Governo l’istituzione a Viareggio di un posto di soccorso per gli annegati, in considerazione che ….ogni anno arrivano , più o meno , dei casi funesti di annegamenti, o per naufragi , o per la troppa audacia e inconsiderazione di alcuno che nell’estiva stagione, per rinfrescarsi nelle acque del mare, si espone a perdervi la vita, come ben sovente è disgraziatamente arrivato…..

Il gonfaloniere Cittadella, chiede di poter utilizzare un locale vicino al mare, come il forte sul canale, provvisto dell’apparecchiatura necessaria a rianimare gli annegati.

Dieci giorni dopo,  la richiesta del gonfaloniere viene accolta, e Viareggio, così, potrà vantare di aver organizzato un servizio tanto importante, come quello dell’assistenza agli annegati.

MAGGIO 1827

Alfonso Cittadella, gonfaloniere di Viareggio, propone al Ministro dell’Interno l’istituzione di uno stabilimento balneare estetico ed efficiente affinchè i bagnanti …….possano ivi trovarvi dei comodi sufficienti,onde,al coperto degli sguardi altrui, liberamente si spoglino e si rivestano, con tutti què riguardi che si devono alla decenza, in quanto….i forestieri e nazionali che si portano sulla spiaggia per motivi della loro salute, si lagnano di non trovarvi quei comodi per eseguire i bagni.

GIUGNO 1827 IL PRIMO STABILIMENTO BALNEARE IN ITALIA

Il Duca approva il progetto di costruzione dello stabilimento dei bagni comunali e ordina che i lavori abbiano immediato inizio.

Lo stabilimento è costituito da due bagni, separati 50 braccia l’uno dall’altro, destinati rispettivamente agli uomini e alle donne. Coloro che vorranno servirsi dei due bagni dovranno pagare una piccola somma. Ciascun bagno ha dei piccoli camerini ed un area di mare coperta dagli sguardi indiscreti con grosse tende collocate lungo il perimentro dell’area suddetta.

Qualche giorno dopo il gonfaloniere pubblica la seguente notificazione:

art.1- Il più sollecitamente possibile, per quanto lo permetterà lo stato del mare, saranno posti in attività sulla spiaggia di ponente due separati bagni di mare, uno dè quali destinato per le Donne e l’altro per gli Uomini.

art.2-Una Deputazione onoraria sarà incaricata della sorveglianza allo stabilimento e dell’esatta osservanza del presente regolamento o dipendendo da essa gl’inservienti tutti.

art.3-La Deputazione suddetta stabilirà il metodo per la esazione della tassa, rilasciando loro dei particolari biglietti d’ingresso nel modo che giudicherà più opportuno.

art.4-Ambedue i bagni suddetti avranno gl’inservienti necessari per l’assistenza dovuta ai Sigg.ri Bagnanti, e per la custodia della biancheria di rispettiva proprietà.

art.5- I Bagno saranno aperti tutte le mattine alle ore 8 e si chiuderanno all’un’ora precisa dopo il mezzogiorno. Si apriranno di nuovo alle ore tre pomeridiane fino ad un quarto d’ora prima dell’Ave Maria della sera.

art.6- È stabilita per ogni bagnatura una tassa di soldi 10, e si daranno inoltre degli appalti non minori di 15 bagni, alla ragione di un terzo meno della tassa stabilita

art.7- I Fanciulli dell’uno e dell’altro sesso, non oltrepassando l’età di anni 12 saranno esenti dal pagamento della tassa. Non sarà loro però permesso il bagnarsi se non avranno seco una persona che gli assista per la loro sicurezza.

art.8- È rigorosamente proibito a tutti gl’Individui di sortire in mare dal recinto del bagno, ed i trasgressori in seguito non vi saranno più ricevuti, oltre l’essere denunziati.

art.9- Allorchè il tempo contrario non permetterà che siano aperti i Bagni, la Deputazione, che dovrà deciderne, farà porre un segnale sopra i Bagni medesimi mediante una bandiera di color rosso.

Con il sorgere di altri stabilimenti balneari sulla spiaggia, si avrà una concorrenza che metterà in crisi l’economia dei bagni comunali, i quali, dopo la seconda metà dell’Ottocento, vivranno stentamente e saranno definitivamente chiusi.



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