Lettera indirizzata alla Regione Liguria dall’ITB Italia: chiediamo di correggere il documento del 12 febbraio scorso


225233_598170280211741_361638863_nLettera indirizzata alla Regione Liguria
In riguardo al documento “Linee guida per l’apertura degli stabilimenti balneari” approvato dalla Giunta della Regione Liguria il 12 febbraio scorso, l’ITB ITALIA ricorda che fin dall’inizio del-la storia balneare italiana all’entrata dei paesi e città si poteva leggere un cartello che recitava chiare parole: “stazione di cura e soggiorno”.
Tale documento ritenendo l’elioterapia non curativa ostacola una possibile risoluzione della drammatica situa-zione dei concessionari demaniali italiani e dell’indotto,un percorso portato avanti da anni, tanto che la Regione Liguria se non modificasse il suo documento porterebbe all’annullamento degli sforzi profusi fino a questo momento da tutta la categoria degli attuali concessionari balneari italiani. Chiediamo alla Regione Liguria di correggere il suo documento coniugando con il suo intervento le recenti affermazioni di tutela del settore balneare ligure e nazionale.
L’elioterapia come ogni medico sa, è curativa e per questo è stato preciso impegno dell’ ITB ITALIA riportare tale importante nozione nei propri documenti diffusi fin dallo scorso anno,in ultimo nel documento ufficiale consegnato a tutti gli esponenti politici in campagna elettorale dal quale richiamiamo per una vostra esauriente conoscenza un passo:
Gli Stabilimenti balneari quali attività classificate come turistico ricreativo non sono riconosciute dallo Stato Italiano come attività assistenziali ne tantomeno attività a scopo non lucrativo, l’attività principale di commercio e servizi retribuiti nello specifico campo come degli stabilimenti balneari, per la naturale posizione di attività con sede principale in territorio costiero, hanno una innegabile funzione di combinare con intrinseca re-altà fattuale l’attività sanitaria e quella commerciale.( art 52 TFUE )
Come ci ricorda la storia medica nella qual specie pediatrica e per cura delle affezioni polmonari, gli stabilimenti balneari italiani dal principio della loro storia di nascita, hanno cadenzato l’attività commerciale associata all’attività sanitaria che costituisce un motivo di interesse generale ( art 32 Costituzione Italiana ) e fondamentale per la collettività, tanto da vedersi nel tempo riconosciuti oltre come erogatori obbligatori del servizio di salvamento per evitare minacce effettive di causa di morte per affogamento a danno dell’integrità della collettività che è la tutela della vita dell’individuo, erogatori di primo soccorso e responsabili della salvaguardia della salute dei clienti/cittadini, in funzione di una partecipazione diretta e specifica all’esercizio dei pubblici poteri e non occasionalmente essendoci un obbligo di legge.( art 51 TFUE )
L’incompatibilità delle norme nazionali che rendono più difficile l’accesso al mercato di operatori provenienti dagli altri Stati membri secondo il dettato dell’articolo 49 TFUE non dovrebbero rilevare quando la protezione della Certezza del Diritto e dei diritti di legittimo affidamento, assurgono ad una essenziale protezione di una possibile distorsione del mercato e del suo funzionamento, evitando di ledere posizioni di diritto consolidate, auspicando al contempo di tutelare ogni intervento teso a salvaguardare il bene della vita rappresentato dall’esercizio dell’impresa in essere ed i diritti delle persone che ne fanno parte, protetti dalla CEDU.
Si rileva in fine, che fornendo ai “clienti “ di suddette attività commerciali oltre una tutela generale della salute e dell’integrità della collettività , un servizio reso da oltre 150 anni come erogatori di Elioterapi-a/Talassoterapia/Bagnoterapia, un insieme di attività collegate a quella commerciale, tali imprese debbano es-sere escluse dall’applicazione della Direttiva e dall’annovero tra quelle assistenziali, riconosciute invece tra quelle commerciali di “servizi sanitari, indipendentemente dal fatto che vengano prestati o meno nel quadro di una struttura sanitaria e a prescindere dalle loro modalità di organizzazione e di finanziamento sul piano nazionale e dalla loro natura pubblica o privata”. Direttiva 123/2006/CE art 2 comma 2 lettera f
Fiduciosi restiamo in attesa
Giuseppe Ricci Presidente Nazionale ITB ITALIA
Sede legale: Via V. Giulia n° 4, S. Benedetto del Tronto (AP) 60137 Tel/fax 0735.86227 – Cell. 3471710210
Sede operativa: Via Pomezia n° 6, S. Benedetto del Tronto (AP) 60137 Tel/fax 0735.587076 – Cell. 339.8288193
Sito: www.itbitalia.it indirizzo e.mail: posta@itbitalia.it

Il documento a  cui si riferisce l’ITB Italia è il seguente:
Linee Guida per l’apertura degli stabiimenti balneari e SLA-1

 


Spiagge, la Liguria prenota il confronto con il governo e chiede certezze per gli stabilimenti balneari


Pubblichiamo un interessante articolo sulla Stampa di oggi, riguardante la presa di posizione dell’Assessore della Regione Liguria all’urbanistica e demanio Gabriele Cascino. Speriamo che questa versione sia abbastanza leggibile.

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Rassegna stampa in merito all’assessore Gabriele Cascino 

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/02/21/la-regione-liguria-ribadisce-il-suo-sostegno-al-turismo-balneare/

https://donnedamare.wordpress.com/2013/01/16/i-cantieri-navali-allasta-in-italia-al-miglior-offerente-estero/

http://www.comitatobalneariliguria.it/2012/11/22/angelo-vaccarezza-lettera-aperta-allassessore-regionale-gabriele-cascino-coordinatore-nazionale-del-tavolo-del-demanio-per-le-regioni/

Il Presidente ACO Liguria chiede alla Regione di scrivere sulle attuali licenze demaniali la proroga al 2020


aocDa Angelo Siclari, Presidente Associazione Concessionari Ormeggi Liguria     

Comunico che in data odierna che, in qualità di Presidente di A.C.O. Liguria – Associazione Concessionari Ormeggi – ho inviato al Dipartimento  Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Demanio Marittimo della Regione Liguria, apposita istanza con preghiera di valutare l’opportunità di emanare apposita Circolare esplicativa per i Comuni costieri competenti al fine di far trascrivere sulle attuali licenze demaniali la proroga della validità concessoria al 31.12.2020,  giusta quanto disposto dal  Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294).

Ci consiglia di fare lo stesso. Per tranquillità

Cliccare sul simbolo per visualizzare il pdf della lettera

Lettera di Luca Marini, presidente AFIB, a Movimento 5 Stelle


DownloadedFile-1Luca Marini, presidente AFIB, scrive a Movimento 5 Stelle. Condividiamo a pieno il suo pensiero, di non sottovalutare nessuno e di andare a parlare con tutti gli schieramenti politici passati e futuri.

 

 

Spett.le Movimento 5 Stelle
Gentili Leder e Coordinatori,
sono Luca Marini, attuale Presidente dell’Associazione Fornitori Italiani Balneari tutti in gravissima difficoltà visto l’attuale blocco degli acquisti e Vi scrivo per proporre un incontro analitico ed un tavolo programmatico di lavoro all’interno n della Vs Direttivo Nazionale al fine di meglio presentare le istanze sia della Categoria Balneare, sia di tutto l’Indotto comprendente un ampio numero di Aziende complessive.
Il soggetto pure essendo maggiormente strutturato in Aziende e quindi solo apparentemente più tutelato, da onestamente da vivere a un numero davvero importante di lavoratori e famiglie Italiane da molti decenni.
La vicenda, tra l’altro ben rappresentata dal Balneare Marcello di Finizio gentilmente da Voi ospitato nel Vs blog, ha bisogno di una lettura più attenta ed approfondita, sviluppando così quelle prospettive più aderenti ad una lettura esaustiva, globale e realistica.
Tuttavia, esprimendo il mio personale parere ovviamente totalmente condiviso dalla Categoria a livello nazionale, trovo che la più consona lettura della annosa vicenda sia riconducibile al terreno di precarietà e disarcionamento che si stà preparando nel nostro Paese, al fine di una neanche tanto velata svendita generale del Sistema Italia nel suo complesso.
Dietro ad un pacchetto post-ideologico, politico e filo burocratico-governativo, appare orami chiaro un disegno di sponda per tutti quegli appetiti immani che può generare la vetrina attuale in “saldi” della nostra meravigliosa penisola. L’attacco trasversale a tutti i nostri preminenti sistemi produttivi e quindi forse ancor più maggiormente al volano Turistico della nostra economia, a volte trincerato dietro a volontà dubbie dell’UE (per esempio la Direttiva Bolkestein) poi ancora più dubbiosamente implementate nei Paesi Membri, appare svelare sempre più l’idea di dare un anticipo ai nostri creditori piccati dal nostro “debito” e all’asciutto di tante “buone” intenzioni rispedite al mittente tramite le ultime democratiche manifestazioni di voto referendario.
Ovviamente ritengo, sempre personalmente, che non debba (questo si…) passare inosservata l’attenzione della Finanza Globale nei confronti delle nostre coste e che il rapporto fiduciario tra lo Stato (che ha la tutela del demanio) ed il concessionario sarebbe ristabilito al netto di mandare a casa le piccole imprese a carattere famigliare-tradizionale (ma anche per le licenze di pesca o tramite le quote latte la musica non cambia) per ristabilirlo con dei Gruppi meglio imprecisati e dal tanto maggiore ed evidente potere di acquisto, al fine di barattare una grossa fetta del gettito (onere concessorio) che rimarrebbe nelle casse dello Stato e delle Amministrazioni visto che i “Gruppi d’Acquisto” promettono (sistemi già in uso e tristemente svelati…) di costruire tutto loro in termini di servizii legati allo sviluppo turistico del territorio, mandando in soffitta ogni tipo di responsabilità da parte delle Amministrazioni che così rimangono concentrate a ammantare di positività i loro dissestati bilanci, piuttosto che ridistribuire parte delle tasse nello sviluppo globale delle economie su scala locale, che i Balneari invece sostengono da quasi un secolo.
Ritengo di poter escludere ogni altro tipo di motivo diverso da questo, che vede utilizzare a fini Globalistici una dubbia interpretazione della Direttiva stessa in questione.
Un nostro selezionato e rappresentativo gruppo di Tecnici Balneari, facente da anni staffetta con i Governi Nazionali ed Europei, avente accumulato prove circostanziali, misurabili e concrete in sostegno di questa tesi è pronto all’eventuale incontro con il Vs gruppo appena Voi lo riteniate opportuno, ma aggiungo io, in tempo per sfilarci dalla imminente “danza delle sirene” preelettorali, purtroppo molto spesso in odore di convolare a “nozze” con la Finanza Globale.
Come cittadino, ancor prima di tutelare gli interessi più generali dell’Indotto Balneare Italiano, è come nativo della Sardegna, non ho minimo dubbi che alla miglior tutela del demanio e delle coste Italiane rappresentata da piccole imprese italiane si voglia sostituire, la Categoria qui citata, con una nuova stirpe di Signori aventi carta bianca in uno dei più strategici settori Italiani e del Mediterraneo, dinamica riprovata dal fatto che molti altri Paesi Membri dell’Europa o del Mare Nostrum stanno cercando di rinforzare il tessuto economico comunitario (l’Europa mancata del sud e del mare con 150 milioni di abitanti che vi si affacciano e da li traggono sussistenza) vistosamente attaccato dalle stesse direttrici strategiche economiche. Un boccone davvero sostanzioso per le pance dei nostri presunti creditori che sono da tempo arrivate sulle nostre tavole a sfilarci il pane di bocca.
Per tali motivi chiediamo un incontro di rilievo e a carattere Nazionale al fine di analizzare la coerenza di questa analisi e da li sviluppare un progetto politico di salvaguardia, oltre le letture retrodatate che non svelano i rapporti di forza reali che in questo momento storico stà evidenziando e che voi, quasi esclusivamente, state eccezionalmente portando alla luce.

In attesa di un Vs sollecito riscontro,
porgo i migliori Auguri per il Progetto Politico innovativo che certamente attraverserà e scuoterà il nostro Paese.

Cordiali saluti
Luca Marini
(AFIB)

 

Tempo fà avevamo pubblicato il riassunto di una telefonata intercorsa tra Mariolina Menicucci e Beppe Grillo (vd articolo), ma comunque pensiamo che se si riuscisse a guardare negli occhi il leader di Movimento 5 Stelle e a spiegargli che anche noi siamo vittime di quel sistema che lui stesso combatte, beh forse… cambierebbe idea.

Sono più scettica per quanto riguarda i grillini, molti dei quali hanno posizioni a favore delle aste, molti di quelli con cui ho parlato ancora credono che ci saranno spiagge libere.


Silvi Marina: presentato nuovo documento ITB Italia


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Da Antonio Smeragliuolo

Oggi il Presidente Giuseppe Ricci, in occasione del Congresso ITB Italia a Silvi Marina, ha consegnato all’On.le David Favia e al sindaco di Pineto Luciano Monticelli un nuovo documento, che contiene le proposte per il Salvataggio del Comparto Balneare. Lo stesso documento è stato consegnato ieri sera ad Angelino Alfano.

 

 

Bolkestein. I bagnini romagnoli ci sono ancora… (scandaloso!)


emiliaDa Ale Stg 

Purtroppo sempre da Rimini e dalla Riviera Romagnola arrivano questo tipo di interviste, dove sembra ormai chiaro che in certi casi si sia buttata la spugna o forse dove qualcuno non ha mai combattuto. Si parla già di punti di vantaggio, di prelazioni, di evidenze pubbliche insomma e il rischio multinazionali viene solo accennato e non sembra essere preso sul serio. Credo che a queste persone sia stato fatto un bel lavaggio di testa, dicendogli che sarà possibile vincere le aste o evidenze pubbliche, forse perché dalle loro parti ci sono le cooperative. Nessuna prelazione, nessun tipo di evidenza pubblica sarà a nostro vantaggio, noi abbiamo già perso se le nostre aziende andranno all’asta. Ma prelazione de che? Scusate se non abbiamo i soldi che sono già stati investiti, che tipo di prelazione potremo avere?

Maurizio Gasparri: lettera di impegno per gli imprenditori balneari


DownloadedFile-4Fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari Italia, ci trasmette via mail la lettera di impegno per gli imprenditori balneari che porta la firma del Sen. Maurizio Gasparri, Capogruppo al Senato del PDL.

Per leggere la lettera cliccare sulla foto a sinistra.

 

Di seguito invece è la nota di Fabrizio Licordari, scritta a commento della lettera di Gasparri. Ringraziamo il Presidente di Assobalneari per aver voluto condividere con noi questo importante documento.

Cari Colleghi,

è mio dovere allegarvi quanto mi ha inviato il Sen. Maurizio Gasparri, Capogruppo al Senato del PDL, il quale mi prega di estendere la sua nota a tutte le Imprese balneari italiane.

Tra breve saremo chiamati ad esprimere la preferenza elettorale per la formazione del nuovo Parlamento italiano da cui dipenderà poi la vita legislativa del nostro Paese.
Saremo ancora impegnati per un confronto serrato con le forze politiche per ritrovare la certezza di poter fare impresa con le aziende che abbiamo fino ad oggi condotto, nonostante le numerose difficoltà che ogni giorno troviamo sul nostro cammino.
E’ per questo che avremo necessità di poter contare su uomini che in Parlamento possano portare avanti le nostre istanze, non con chiacchiere o con pacche sulle spalle, ma con fatti concreti e azioni di peso condivise con noi.
Ognuno di noi ha vissuto sulla propria pelle questi ultimi anni di tensioni e di incertezze che hanno condizionato non poco la vita delle nostre famiglie, e abbiamo seguito giorno per giorno, ora per ora, il lavoro di coloro che avevano ruoli istituzionali per portare avanti le nostre richieste. Per questo siamo in grado di valutare con estrema lucidità coloro i quali si sono davvero adoperati per aiutarci con atti concreti e con determinazione per ridare stabilità al nostro comparto, e coloro che volevano farci accettare le aste nel 2015.
Il nostro voto è l’ unico strumento che abbiamo per manifestare la fiducia nei confronti di chi noi riteniamo serio ed affidabile per farci aiutare nel percorso che abbiamo intrapreso.
E’ di fresca memoria l’ iter dell’ emendamento che prevedeva la scadenza delle nostre concessioni al 2045, di cui il Presidente Gasparri è stato primo firmatario e che ha fatto seguire costantemente al Sen. Baldini, svolgendo un fondamentale ruolo di mediazione con le altre forze politiche e con il Governo. Se qualcuno non si fosse messo di traverso oggi, grazie a questa impostazione che noi abbiamo appoggiato sin dall’ inizio, avremmo avuto un periodo più lungo per riavviare gli investimenti nelle nostre aziende.
Utilizzeremo comunque questo periodo ottenuto per continuare la nostra battaglia ma abbiamo necessità di avere in Parlamento degli uomini su cui contare, determinati a non cedere a pressioni di nessun tipo.
Il nostro voto è uno, ma siamo in 30.000 aziende con almeno 300.000 addetti coinvolti direttamente. Sono numeri importanti.
I nostri voti serviranno a tutelare il nostro futuro.
Cordiali saluti
Fabrizio Licordari 

Risposta di Barnier all’interrogazione dell’Europarlamentare Cofferati


DownloadedFile-4Da Walter Galli 

Comitato Balneari Lazio

Risposta di Michel Barnier a nome della Commissione (4.2.2013)

 

 

Il quesito posto dall’onorevole parlamentare fa riferimento alla proposta spagnola di riforma della Ley de Costas. In base alle informazioni in possesso della Commissione, e come ha spiegato la Commissione nella sua recente risposta all’interrogazione E-10266/2012, tale periodo si riferisce all’indennizzo concesso ai legittimi proprietari di fabbricati ubicati sul litorale demaniale per la conversione dei loro diritti di proprietà in diritti di occupazione del suolo (le cosiddette “concessioni”) di durata limitata.

Scopo del progetto di riforma è migliorare la tutela delle zone costiere, assicurare una maggiore certezza del diritto e generare fiducia e sicurezza per i proprietari di alloggi ubicati sulla costa e per lo sviluppo delle attività economiche.

La Commissione è consapevole del fatto che diversi Stati membri regolamentano la concessione di licenze di occupazione del demanio costiero per attività private di servizi. Nella misura in cui le attività disciplinate dalla direttiva sui servizi sono contemplate anche dalla Ley de Costas, il periodo di validità della licenza dovrebbe essere tale da consentire un ritorno sugli investimenti effettuati da prestatori di servizi per l’esercizio della loro attività. Occorre altresì tener conto del fatto che le licenze concesse in applicazione della Ley de Costas non possono essere ulteriormente rinnovate. Per pronunciarsi sulla compatibilità della durata delle licenze con la legislazione unionale, la Commissione dovrà attendere che vengano adottate misure di esecuzione della Ley de Costas.

Direttiva Concessioni: il comunicato e la versione di Fidanza


DownloadedFile-1Pubblichiamo il comunicato di Carlo Fidanza in merito alla direttiva concessioni. Anche se egli afferma che la direttiva concessioni non avrebbe riguardato il nostro comparto, adesso noi siamo più tranquilli, anche in virtù di ciò che accadde nel lontano 2006.

Cliccare sulla foto per leggere l’articolo

 

L’articolo che,  pur avendo la data di oggi, riporta un comunicato di Carlo Fidanza risalente a circa una settimana fà. Pubblichiamo, per fare chiarezza,  la risposta dell’europarlamentare Claudio Morganti.

BALNEARI: MORGANTI (ELD), FIDANZA CONTINUI CON NOI LA BATTAGLIA A FAVORE
(AGENPARL) – Bruxelles, 18 gen – “A seguito delle dichiarazioni del collega Fidanza, ci tengo a precisare che io e i miei colleghi abbiamo presentato degli emendamenti alla Direttiva Concessioni, come richiesto espressamente dalle associazioni di categoria, per evitare che si venisse a creare un nuovo ‘capitolo’ Bolkestein”. L’europarla mentare toscano Eld, Claudio Morganti, ha risposto così alle affermazioni del collega Carlo Fidanza, che oggi ha detto: “Non sarà la Direttiva Concessioni a restituire speranze alle imprese balneari del nostro Paese”. Fidanza ha smorzato l’entusiasmo dei colleghi Morganti eComi, che ieri si erano espressi positivamente in merito all’incont ro di mercoledì scorso, a Strasburgo, sulle concessioni demaniali marittime, definito da Morganti “un passo avanti perché si è cercato di risolvere il problema delle concessioni balneari, decidendo di escludere questo settore dal campo di applicazione della Direttiva Concessioni . Durante quell’incontro, aperto a tutti i colleghi interessati a salvare le 30.000 aziende balneari italiane -ha sottolineato l’eurodeputato Eld- abbiamo ribadito che è nostra intenzione aprire un tavolo, con gli altri europarlamentari e il commissario Barnier, per discutere, in modo concreto, di queste imprese che rappresentano un’eccellenza nel nostro Paese”. “Mi auguro che il collega Fidanza continui insieme a noi la battaglia a favore della categoria balneare − come ha dimostrato di voler fare anche in altre occasioni − senza perseguire individualmente delle strade che non porterebbero ad alcun risultato”. Ha concluso l’europarlamentare di Eld.
com/mto 181628 GEN 13 

Piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia


DownloadedFile-4Il Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi, ha presentato ieri mattina al Consiglio dei Ministri il primo piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia.

Un nostro collega, Adalberto Sabbatini, ce ne invia una copia. La potete consultare cliccando sull’immagine a fianco.