Processo incrociato tra Pizzolante, Gnassi e Vitali


pizzolanteDa Milena Ricci

La polemica,  tra l’On.le Pizzolante (PDL) ed Andrea Gnassi (PD) continua ancora da facebook e noi la riportiamo perché si parla di noi balneari.

Ricordiamo che già a dicembre l’On.le Pizzolante aveva chiesto proprio da facebook ad Andrea Gnassi e a Vitali di confrontarsi sul tema della Bolkestein (vedi articolo). A quanto ne sappiamo tale confronto non c’è mai stato. Troppo scomodo in periodo pre-elettorale?

L’On.le Pizzolante si chiede, ad elezioni avvenute, se la ricetta di  Andrea Gnassi per uscire dalla crisi sia quella di distruggere gli stabilimenti balneari, come del resto evidenziato e denunciato in questo articolo.

Andrea Gnassi al contrario accusa l’On.le del PDL di aver fatto promesse elettorali che riguarderebbero un’estensione della concessione a 40 anni o addirittura l’uscita dalla Bolkestein, venendo di nuovo allo scoperto.

A parte quest’ennesima conferma, noi balneari conosciamo bene la sua posizione, stemperata in occasione del Convegno Nazionale del PD sul turismo (vedi articolo), ma pur sempre a favore delle evidenze pubbliche, mai negate od ostacolate tra l’altro, e del vento di cambiamento che avanza dall’Oriente…

Si veda anche:

intervista di Gnassi a Radio Radicale, che aveva provocato la reazione del Sindaco di Pineto Luciano Monticelli. (vedi articolo)

Lettera aperta di Stefania Matteini a Errani, Melucci, Franceschini e Bersani


stefania matteini

stefania matteini

Stefania Matteini ha scritto la lettera che segue a Errani, Melucci, Franceschini, Bersani poiché provengono dalla sua stessa regione, l’Emilia Romagna.

Lei è sdegnata, ci scrive, “per come non sanno o non vogliono affrontare la questione di noi balneari, o peggio per come ci lasciano in balia della follia europea che ci toglie il lavoro invece di difenderci a spada tratta come dovrebbe fare una Regione come la mia che ha una tradizione turistica balneare fatta proprio di stabilimenti a gestione familiare”.
Egregio Governatore della Regione Emilia Romagna Vasco Errani
Egregio Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Maurizio Melucci
p.c Egregio Onorevole Dario Franceschini
p.c Egregio Onorevole Pier Luigi Bersani
Siamo concessionari demaniali marittimi e come tale seguiamo attentamente le vicende che riguardano da vicino il nostro futuro. Abbiamo quindi appreso della Vostra partecipazione al Convegno nazionale sul turismo del PD del 31 gennaio. Abbiamo anche visto che tra i partecipanti non vi è nessuno di quelli che, chiaramente in diversi contesti, si sono esposti in favore di una soluzione a nostra tutela che ci faccia uscire dalla direttiva servizi (Bolkestein), che come ben saprete prevede la messa all’asta delle concessioni demaniali sulle quali si basa il lavoro onesto di 30.000 famiglie che vota, paga le tasse, e che crea un indotto notevole. La concessione che annualmente paghiamo (non con cifre simboliche) e che ci viene rinnovata periodicamente sempre pagando regolarmente allo stato, non ci da una rendita di posizione, non ci accorda un privilegio: noi svolgiamo un lavoro che lo stato ci ha permesso di fare, seguendo le regole che ci ha fissato, in cui abbiamo creduto e in cui crediamo. Vi abbiamo investito tanto proprio perchè ci siamo basati sulle norme che lo stato aveva posto; abbiamo delle strutture, dei materiali, attrezzature insomma più che un servizio, il nostro è un bene, una azienda privata che insiste su un terreno statale sì, ma perchè ci è stato concesso e perchè non potrebbe svolgersi in nessun altra parte se non sulle coste che peraltro curiamo e manteniamo sicure e pulite. La nostra è un’attività peculiare, tutta italiana, tipica, gestita perlopiù da piccoli imprenditori, da famiglie, curata nei dettagli, che è voluta a amata così com’è da tutti quelli che ogni anno scelgono come meta della loro vacanza le nostre spiagge. Le lobby sono un’altra cosa e lo sapete.
Ora il PD non ha mai preso una posizione chiara e univoca verso questo problema, e ci aspetteremmo che da una regione come l’Emilia Romagna, che il PD governa, a tradizione balneare, la regione che ha “inventato” gli stabilimenti balneari così come sono e come piacciono a tutti i clienti che ogni anno ci frequentano, regione che si è sviluppata anche e soprattutto grazie al turismo balneare, ripetiamo: fatto cosi com’e oggi; dicevamo ci aspetteremmo che da qui uscissero pareri quantomeno scettici sulla bolkestein , uscissero delle prese di posizione indignate contro di essa e nette a nostro favore, come succede in altre regioni a minor tradizione turistica balneare; invece si apprende che al convegno ci sarà il Sig.Gnassi, sindaco di Rimini sorprendentemente a favore delle aste; avrà le sue buone ragioni, ma Rimini non è tutta la costa emiliano romagnola.
Non ci si dica che la direttiva servizi è un fatto, una realtà inesorabile, solo questione di tempo, proroghe, proroghine, non ci si dica che il futuro è quello, perchè sapete e sappiamo tutti che basterebbe una chiara e decisa volontà politica per trovare una soluzione e farci uscire da questa situazione grottesca: non si stratta di come svolgere le aste, di paletti, prelazioni o quant’altro, né di fantomatici indennizzi ai concessionari, si tratta di 30.000 famiglie che perderanno di fatto il lavoro sapendo di essere lasciati soli, considerati degli usurpatori, e ciò che è peggio proprio dalla regione che deve di più a queste famiglie di balneari.
Leggendo la parte del programma della conferenza che riguarda i balneari, la posizione del partito in merito alle aste continua a non essere chiara e si presta a svariate interpretazioni come del resto succede spesso in politica, ma non ci si dimentichi delle persone concrete che poi ne subiscono le conseguenze e che hanno il diritto di non essere presi in giro e di poter scegliere con consapevolezza i propri rappresentanti; quindi ci aspettiamo che almeno l’assessore al turismo e il presidente della regione Emilia Romagna prendano una posizione a nostro favore o quantomeno chiariscano concretamente e lealmente il loro punto di vista e speriamo anche che dal convegno emerga una limpida dichiarazione d’intenti in merito a tale questione, da parte dell’intero partito alla luce delle imminenti elezioni. E’ una questione di rispetto.
Stefania Matteini e Nicola Spinabelli Bagnolido Lido di Spina (FE)




Rimini: nella spiaggia del Turqoise regna il degrado, tutta colpa delle aggregazioni


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Da Comitato balneari Romagna
Ecco COSA SUCCEDE quando si cerca di portare sulla spiaggia nuovi investimenti. Tipico esempio di gestione di concessione demaniale marittima (vicino a Riccione), gestita non da una famiglia, un grande stabilimento, quello sognato dagli amministratori. Il risultato è questo, degrado, sporcizia, terzo mondo….e questo che il sindaco di Rimini vuole ottenere?????
Ecco i risultati delle tanto sognate AGGREGAZIONI imposte dai comuni. Bella cartolina, provate a girare negli altri BAGNI e ditemi se c’è differenza.
Per noi la spiaggia rappresenta il nostro lavoro, il nostro e della nostra famiglia. Per un BAGNINO NOSTRANO questa è una vergogna. E’ questo che vuole il comune di Rimini, nuovi investitori, che spremono la spiaggia e lasciano uno scempio tale ???




Risposta di Andrea Gnassi a Luciano Monticelli


imagesIl sindaco di Rimini Andrea Gnassi sceglie facebook per rispondere al sindaco di Pineto, Luciano Monticelli:

Risposta al sindaco di Pineto Luciano Monticelli, delegato nazionale Anci al Demanio Marittimo

Non è mia intenzione fare polemica con il collega Sindaco di Pineto delegato Nazionale ANCI, e per questo lo rassicuro che non mi è sfuggito niente delle iniziative che egli in nome e per conto di ANCI ha fin qui prodotto sul tema del Demanio Marittimo.

Purtroppo non mi è nemmeno sfuggito il fatto che tali iniziative non hanno sortito alcun risultato.

Sicuramente in ciò ha inciso la “sordità” del Governo Tecnico ma mi viene anche da pensare che una visione conservativa delle vicende legate al demanio marittimo abbia inciso nell’esito finale della vicenda che è approdata alla miniproroga dei 5 anni.

Nel mio intervento a Radio Radicale del 17 dicembre scorso a cui il collega fa riferimento nel suo comunicato stampa mi sono limitato a dire che nelle mie possibilità darò voce all’interno del Partito Democratico e dell’Anci di quella che è una linea chiara: con le posizioni meramente conservative non possiamo cogliere la sfida dell’Europa. Ribadisco quali sono le linee guida del decreto che ci aspettiamo dal Governo: salvaguardare chi ha fatto investimenti (quindi non inserendo nel bando il criterio della migliore offerta economica che aprirebbe alle multinazionali) e aprire all’innovazione, alla trasparenza, all’accessibilità, per rendere le spiagge italiane all’avanguardia. Dobbiamo difendere imprenditorialità e cultura d’impresa non rendite di posizione. E’ per questo che nel mio ambito e nell’esercizio della mia funzione di Sindaco di una delle città più “balneari” d’Europa ho sollecitato più volte il Ministro del Turismo ma anche il Ministro dello Sviluppo Economico e lo stesso presidente del Consiglio che ho avuto la possibilità di incontrare personalmente. A loro ho chiesto di non considerare i beni demaniali, tra cui la spiaggia, solo strumenti per fare cassa ma di metterli a disposizione di un progetto industriale per il rilancio del turismo in Italia. Le spiagge, ma anche altri beni demaniali, sono patrimoni strategici che non possono essere ne essere cartolarizzati ne asserviti a rendite di posizione.

Nessuna polemica o disattenzione o lesa maestà piuttosto la convinzione che serve collaborare ed unire le forze: le battaglie si vincono solo se ci si butta nella mischia.

 



Andrea Gnassi (PD), sindaco di Rimini, parla a Radio Radicale


imagesAndrea Gnassi, sindaco di Rimini, parla della proroga di cinque anni delle concessioni balneari contenuta nel decreto sviluppo, mette in guardia sulle probabili sanzioni nei quali incorrerà l’Italia e pone l’accento sull’occasione perduta per innovare l’offerta dei servizi ai turisti per garantire le lobbies conservatrici.

Vuole portare avanti la sua posizione all’interno del PD e anche all’interno dell’ANCI.

Cliccare sulla foto per richiamare il link a Radio Radicale.

Cliccare qui per leggere la risposta di Luciano Monticelli