Thyssenkrupp Torino: solidarietà alle famiglie


Da Manuela Granaiola

Oggi a Torino la prima corte d’assise ribalta la sentenza di primo grado per le responsabilità della atroce morte di 7 operai della Thyssenkrupp. Da 16 anni e mezzo di reclusione a 10. Spariscono dalle accuse l’omicidio volontario ed il dolo. Ai familiari della vittime va tutta la mia solidarietà fatta di sgomento e di dolore. Le sentenze in democrazia vanno rispettate; ma allora i casi sono due. Una palese sottovalutazione degli eventi oppure una palese inadeguatezza della legge che in questo modo non scoraggia la sottovalutazione delle norme di sicurezza soprattutto negli impianti più pericolosi, In questo ultimo caso la normativa andrà modificata.